Italia beer festival: L’evento atteso da numerosi italiani

Birra artigianale italiana, regina dell’Italia Beer Festival

Bionde, scure, bianche, ambrate: all’ Italia Beer Festival va in scena la sfilata delle birre artigianali più buone del mondo. Eh sì, perché a partecipare a questo evento annuale non sono più soltanto i birrifici italiani, come accadeva durante le prime esposizioni, ma anche quelli d’oltralpe e d’oltre oceano.

L’IBF è un’idea nata nel 2005 dal genio di Paolo Polli, docente universitario, che in questo progetto ha creduto sin da subito, mettendoci l’anima ed il cuore. L’amore per la birra, questa antica bevanda dalle mille sfaccettature che ha ammaliato l’essere umano per secoli, ancora oggi manifesta un forte potere aggregante.

Proprio per questo, si è pensato ad uno spazio dedicato, dove abbondano le stout, le pils, le lager, le ale ma anche le fruttate e le ricercate liquorose. La regina indiscussa di questa kermesse, però, è sempre la birra artigianale italiana , che alla Mondiale de la Bière di Strasburgo del 2011 ha conquistato ben due ori.

L’italiana viene proposta dai rappresentanti dei birrifici più prestigiosi di tutto il Bel Paese, che si affacciano al mercato globale con prodotti di alto livello.

Milano, via Mecenate, dove i mastri birrai avverano i sogni

Gli spettatori dell’IBF, che prende vita a Milano in via Mecenate 88/a, vengono accolti all’interno di un capannone, che anticamente fungeva da officina per la progettazione e costruzione di aerei da guerra. Oggi, questo spazio destinato al “culto della cervogia”, è arredato con panche, tavoli, chioschi, espositori ed un sontuoso palco.

Su quest’ultimo avvengono le presentazioni, ma anche la premiazione finale, dove gli esperti incoronano la birra più buona in assoluto ed elargiscono diversi premi secondari. La vincitrice viene scelta tra più di un migliaio di proposte, che si differenziano per i temi gustolfattivi, il colore, il grado alcolico, la corposità, le note aromatiche ed il retrogusto.

Strategiche illuminazioni attirano poi i visitatori verso i numerosi stand degli espositori, dove i mastri birraipropongono i propri cavalli di battaglia. Tra i partecipanti più attesi figurano:

  • Birrificio BQ di Milano
  • Birrificio Toccalmatto di Fidenza
  • Birrificio Opera di Pavese di Pavia
  • Birrificio L’Inconsueto di Busto Arsizio
  • Birrificio Otus di Seriate
  • Birrificio Bi-Du
  • Birrificio Epica di Sinagra
  • Birrificio Legnone di Dubino
  • Birrificio Lost Coast dagli Stati Unit
  • Wylam, Trak e Cromarty dall’Inghilterra
  • Beerbliotek, Omnipollo, Stigbergets dalla Svezia
  • Birrificio 7F Jell dalla Norvegia
  • Le Debauche dalla Francia
  • Satyr dalla Grecia
  • Caulier dal Belgio

Questa manifestazione, che pervade di aroma di malto caramellato l’aria primaverile, è ormai una vera e propria istituzione, capace di offrire tradizone, innovazione e birre tra le più iconiche. Qualche esempio? Cambia Bavaria Imperial Stout Oak, una tedesca dall’anima scura, invecchiata nelle botti di cognac, che gli intenditori abbinano alla Torta Sacher.

Liquorosa ed intensa come poche, questa perla rara va assaporata con lentezza, processando ogni singola molecola, ogni singolo sentore. E che dire della Tre Fontane Scala Coeli, una bionda italiana, amara e versatile, da servire fredda in qualsiasi occasione. Non manca neppure la Gouden Carolus Cuvee Van De Keizer Rood, una belga dal carattere verace, con una gradazione alcolica che sfiora il 10% e si sposa perfettamente con le carni.

Dalla tradizionale alle fruttate, tutte le birre artigianali di tendenza

Tedesche, belghe, svedesi, italiane, ma anche un vasto assortimento di birre fruttate, che spopolano tanto tra i giovani. Dalla kriek alla ciliegia e dalla frambozen ai lamponi, all’Italian Beer Festival si passa subito alla freak out e alla juicy di Toccalmatto. Qui, un sentore di mango dona un’aria esotica alla bevanda, che si presenta opaca, torbida, con un profumo agrumato e conturbante.

Birre audaci e di sicuro successo, capaci di rapire i sensi al primo sorso, si sposano con la croccantezza della pizza fritta di Ambaradan, che espone nell’area food. Proprio per dare ai visitatori la possibilità di degustare tutte queste meraviglie, l’organizzazione ha puntato su bicchieri con tacche da 10 e 25 cl.

Si possono quindi assaporare più prodotti contemporaneamente, interagire con i rappresentanti degli stand, confrontarsi con tanti intenditori e far testare alle proprie papille gustative le birre vincitricidel campionato.

Costi, orari, modalità di accesso

L’Italia Beer Festival si tiene a fine Marzo, da giorno 23 a giorno 25, all’interno dello spazio East Ends Studio 90 di via Mecenate 88/a, a Milano. Per accedere si paga un biglietto d’ingresso pari a 7 € , più un gettone del valore di 1 o 2 € per il bicchiere. 1 € nel caso in cui si scelga la variante con tacca da 10 cl, 2 € se invece si opta per quello da 25 cl.

L’apertura al pubblico ha orari variabili, che vanno dalle ore 17:00 alle ore 02:00 per il primo giorno, dalle ore 12:00 alle ore 02:00 per il secondo giorno e dalle ore 12:00 alle ore 24:00 per la terza ed ultima serata. L’area è suddivisa in spazi dedicati a diverse attività, per consentire ai visitatori di immergersi in profonde esperienze degustative, colloquiare con gli altri ospiti e rivolgere domande ai tecnici dei singoli birrifici.

Imperdibile il momento della premiazione, che elegge la migliore tra tutte le birre, con il conferimento della targa da parte dei giudici e l’applauso scrosciante del pubblico.