Come mai in Norvegia è vietato la pubblicità sugli alcolici

Alcuni paesi europei hanno dei veri e propri problemi nei confronti degli alcolici e dei super alcolici; tra questi figura la Norvegia che ritiene che l’abuso di alcolici crei dei gravi danni alla società e ovviamente a chi ne fa utilizzo. Tale idea è particolarmente sviluppata nel Nord Europa, dove ci sono regole abbastanza ferrate riguardo il consumo di alcolici.

Sopratutto in Norvegia tale situazione sembra creare parecchio disagio, al punto da implementare una regolamentazione molto coercitiva per quanto concerne il consumo e l’assunzione di sostanze alcoliche.

Questa disciplina d’ordine è entrata in vigore nel 2015 e crea non pochi fastidi ad alcune aziende produttrici di alcolici che stanno vivendo una situazione di difficoltà molto forte.

La normativa scandinava prevede la totale limitazione della pubblicità di alcolici. A risentirne in modo particolare è stata un’azienda che produce birra artigianale, che è stata costretta a chiudere tutti i suoi canali di sponsorizzazione social.

A prendere una decisione particolarmente drastica, in seguito alla normativa norvegese, è il birrificio Lerving che ha rilasciato una comunicazione sorprendente annunciando la chiusura dei suoi canali social a scopo promozionale.

La normativa sugli alcolici in Norvegia

A questo punto è lecito essere incuriositi riguardo al reale contenuto della normativa norvegese entrata in vigore nel 2015.
Essa limita tassativamente il ricorso a qualsiasi forma pubblicitaria per sponsorizzare qualsiasi tipo di alcolico. La normativa si estende a qualsiasi forma di pubblicità, inclusi i canali social media.

Le autorità norvegesi sono diventate più vigili negli ultimi tempi; se all’inizio la normativa riguardava solo forme classiche di pubblicità, oggi investe anche il mondo dei social. Per questo motivo, risulta particolarmente difficile ai birrifici più moderni, sponsorizzare i loro prodotti.

Da questa sconveniente situazione nasce l’esigenza da parte delle aziende del settore di emanare dei comunicati stampa che informino la clientela riguardo alla difficile condizione in cui versa la loro condizione lavorativa.

I limiti imposti ai produttori hanno creato non poche difficoltà. La normativa norvegese prevede la totale assenza di alcun tipo di campagna pubblicitaria onde evitare l’incremento di vendita e consumo di tali prodotti.

Ovviamente le autorità hanno bandito anche tutte forme tradizionali di comunicazione di massa, il che ha reso particolarmente difficile ai produttori di alcolici sponsorizzare e vendere i propri prodotti. L’unica limitazione che sembra non essere sorta è quella inerente all’intavolare discorsi in luogo pubblico in merito a tale argomento, cosa che potrebbe sembrare poco plausibile data la serietà delle precauzioni assunte dalle autorità norvegesi.

Bere alcolici: un problema culturale

La normativa Norvegese nasce con l’esigenza di risolvere un problema culturale.  Secondo quanto affermano le autorità in questione, consumare alcolici in luoghi pubblici non è altro che una questione di ampia portata da risolvere il più presto possibile; un vero e proprio problema culturale oserebbero dire le autorità in questione, a cui deve essere dato un freno imminente.

A tal proposito, la vendita di alcolici in questa località scandinava è monitorata dallo Stato che consente l’acquisto di bevande alcoliche solo in alcune fasce orarie e sotto stretto controllo delle autorità.

Tale questione limita in gran modo la produzione di queste sostanze e la loro commercializzazione, rendendo particolarmente difficile alle aziende del settore di fare carriera.

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che colpisce le aziende produttrici di alcolici e crea non pochi problemi nel settore delle vendite.

La questione sociale

L’opinione pubblica non condanna del tutto questa presa di posizione; è corretto limitare l’uso di alcolici onde evitare situazioni spiacevoli e pericoli per la società, ma è necessario prendere precauzioni con cautela.

Anche in Italia, ed in altri paesi europei vigono alcune limitazioni, ma quanto accade in Norvegia sembra essere troppo restrittivo.
La posizione presa dalle autorità norvegesi non fa altro che creare scompiglio e crisi all’interno del mercato, oltre ad incentivare una vendita ed un consumo di alcolici illegali.

A tal proposito, è necessario sottolineare che una simile idea è giusta ma il modo in cui è messa in atto sembra creare una lunga serie di problemi di diverso tipo.  Tale legge è applicato solo per le case produttrici norvegesi, e ciò contribuisce a rendere la questione particolarmente indisponente.

Infatti aziende estere possono vendere e sponsorizzare prodotti alcolici senza incorrere in alcuna sanzione.
Tale difficoltà sembra investire solo le aziende norvegesi che incappano in un problema difficile da risolvere, una sorta di ruota della sfortuna dalla quale non riescono ad uscire.

L’azienda Lerving è stata costretta a bloccare ogni tipo di forma pubblicitaria, ma altre case produttrici di alcolici possono sponsorizzare e commercializzare i loro articoli in Norvegia.

Questo è quanto fa storcere il naso ai produttori di alcolici locali, che sostengono che in questo modo tale politica rechi danni esclusivamente al settore del mercato interno; le autorità norvegesi e lo Stato sembrano non curarsi di tale situazione continuando a sostenere attivamente la loro politica.

In ogni caso il mercato delle birre è assolutamente attivo, ed esiste una piattaforma dedicata alla vendita delle birre artigianali più diffuse: birredamanicomio.com.

Tra le birre norvegesi più note figura Birra Morena, dal gusto inconfondibile presente in numerose varianti ad un prezzo incredibilmente convendiente.