Birre Belghe: Scopri le ultime novità sulle migliori birre belghe

La birra Belga è considerata la bevanda più conosciuta ed apprezzata al mondo. Al contrario di quanto si possa pensare, la consumazione della birra risale alle antiche civiltà, come ad esempio gli Egizi, i Sumeri, i Babilonesi e quant’altri. Essi la consideravano un alimento prezioso, quasi divino.

Lo sviluppo di questa bevanda arrivò ben presto anche in Europa, dove si è affermata particolarmente, realizzando una produzione davvero incredibile. Si è perfettamente a conoscenza della stragrande varietà di birre presenti in commercio, aventi caratteristiche differenti. A tal proposito, risulta doveroso approfondire la tematica relativa alle Birre Belghe.

La birra Belga

É interessante sottolineare il fatto che la birra belga è divenuta l’anno scorso Patrimonio dell’Unesco, in quanto considerata unica per la sua peculiarità e tradizione. C’è da dire che il Belgio rappresenta uno dei primi paesi produttori al mondo di birre, quindi ha un primato non indifferente.

Già nel XIV vennero fondate diverse corporazioni di fabbricanti, proprio inerenti a questa bevanda. In realtà, furono i monaci che se ne occuparoni per prima, in quanto era previsto dall’ordine religioso svolgere diversi mestieri. Fra questi, vi è era sicuramente la birrificazione.

La ricetta inerente alla produzione della birra belga ha subito, nel corso del tempo, delle variazioni. Se prima essa veniva realizzata esclusivamente con l’avena, pian piano si introdussero altri cereali come il farro, la segale, l’orzo e quant’altro.

 

Le caratteristiche della birra belga

Molti non sanno che uno dei segreti inerenti la produzione di birra riguarda l’utilizzo di ceppi di lievito particolari. Ciò vuol dire che la birra belga non viene fatta fermentare con microrganismi selvaggi ma con lieviti molto vari, caratterizzati da ceppi speciali.

Un’altra caratteristiche della birra belga riguarda il basso potere amaricante. Con tale termine si fa riferimento alla capacità di donare aromi e gusto amaro. Ciò viene in rilievo perché i produttori danno più importanza al malto piuttosto che al luppolo, considerato un ingrediente aggressivo.

Oltre all’utilizzo del malto, non vi è da escludere la presenza di sciroppi zuccherini, come ad esempio il caramello. Inoltre, non è da escludere altresí l’utilizzo di spezie per la produzione, ossia:

  • buccia d’aranci
  • coriandolo
  • grani del paradiso
  • anice stellato
  • liquirizia

 

Il processo di rifermentazione

Un ulteriore particolarità inerente alla produzione della birra belga fa riferimento al processo di rifermentazione, che avviene poco prima di imbottigliare.  Nel procedimento tradizionale della birra, l’imbottigliamento indica la fase finale in cui si presume che la birra abbia concluso il suo processo di fermentazione e sia pronta ad essere gustata.

Nel caso della birra belga, si assiste ad un passaggio successivo, ossia l’aggiunta di lievito e zucchero, prima di procedere all’imbottigliamento. Tale azione favorisce la rifermentazione che, a sua volta, produrrà la carbonazione.

Le news sulle birre belghe

Dopo aver constatato che le birre belghe non possono essere catalogate in nessun stile, non rimane che elencare le bevande che sono considerate migliori in produzione. A tal proposito risulta doveroso riportare in questo contesto le ultime novità, secondo cui le principali linee guida mondiali dettate dal BJCP, dividono la produzione di birre belghe in due macro stili principali, ossia:

– Belgian Ale
– Belgian Stong Ale.

Con il primo termine si fa riferimento a birre ad alta fermentazione e particolarmente aromatiche. In questo caso si ha anche l’aggiunta di spezie. Con il secondo termine invece si indica quella cerchia di birre dal tenore alcolico non indifferente, dotate da un sapore unico e dolce.

Proprio quest’ultime risultano maggiormente apprezzate dagli acquirenti. Tuttavia, chi non è profondo conoscitore dell’argomento e desidera appronfondire la questione, può tranquillamente effettuare una ricerca sul sito birredamanicomio.com. Il sito si presenta molto dettagliato ed offre molteplici varietà di birre belghe.

A tal proposito si ha l’imbarazzo della scelta, ma è necessario avere le idee chiare prima di procedere ad un possibile acquisto. Occupa una posizione di preminenza nella classifica delle migliori birre la Omer, caratterizzata da una rifermentazione in bottiglia. Si presenta bionda, morbida e dal gusto pieno, contraddistinto da note fruttate e speziate.

Un’altra tipologia che merita l’attenzione è la Chimay, prodotta dall’Abbazia di Notre-Dame de Scourmont dal 1863. É interessante sapere che esistono diverse varianti, caratterizzate da una percentuale di gradazione diversa, nonché gusto e colore.Se si desidera provare una birra dal sapore unico, si consiglia vivamente la St Bernardus.

Essa è particolarmente apprezzata per il gusto di nocciola e si caratterizza per l’etichetta un pò stravagante. La sua gradazione è pari al 12%, più elevata rispetto ad altre tipologie di birra. Un’altra novità sulle migliori birre belghe è la Kwak, servita in un particolare bicchiere. É una birra che presenta un doppio malto, il colore ambrato ed un delicata schiuma.

Al primo impatto, il suo sapore potrebbe sembrare dolce, in realtà nasconde un retrogusto amaro molto piacevole.É chiaro che la panoramica delle migliori birre è molto più ampia ma risulta impossibile citarle tutte. Per questo motivo è preferibile visitare il sito per constatare quelle più gettonate in commercio.