Sapone colorato al posto della birra per farsi rimborsare dal supermarket

Birra? No, sapone colorato.

Il trucco non sarà poi così originale… eppure purtroppo funziona. Di recente, per dirne una, le cronache hanno raccontato dell’ultimissima versione nostrana del più classico dei raggiri, in salsa bergamasca. Dove un truffatore è riuscito, infatti, a spillare illecitamente quattrini a un’azienda casearia sostenendo d’aver trovato capelli nel suo formaggio (e condendo il tutto con la minaccia di screditare l’azienda sui social).

birra bottiglie anonime

A San Diego (Usa) è successa la stessa identica cosa, ma in versione brassicola. Eduardo DeJesus Cossio III: questo il nome del fenomeno locale, che ha pensato bene di vestire i panni del “piccolo chimico” e di riempire le bottiglie di una confezione, acquistata al supermarket, con sapone liquido colorato per farlo sembrare birra. Lo scherzetto ha funzionato ben 12 volte in due anni: il trucco di DeJesus (nomen omen, solo che non ha trasformato l’acqua in vino, stavolta), semplicemente quello di risigillare le bottiglie in modo da non farle sembrare manomesse.

La blanda diffidenza dei commessi delle catene di supermarket ha fatto il resto. Ma alla fine i nodi sono venuti al pettine: dall’esame dei filmati della videosorveglianza interna, s’è scoperto, infatti, che a presentarsi al banco per chiedere un rimborso era sempre lo stesso sabotatore. In casa del quale è stato per altro trovato tutto il relativo “kit” da manomissione birra. Eduardo DeJesus Cossio III è finito nelle patrie galere (ora è in libertà vigilata) ed è stato multato per ben 60mila euro circa: lo Zio Sam mica scherza, in questi casi…

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