Germania: germi indesiderati in una birra alla spina su dieci (chissà in Italia…)

Chi ha paura dei “germi”?

Il ministro dell’Agricoltura tedesco, Christian Meyer, ha presentato venerdì scorso ad Hannover la relazione annua in tema di Tutela dei consumatori (dati relativi al 2015).

Fra le pieghe del documento è spuntato un dettaglio sorprendente. Da un’analisi effettuata su 120 campioni birra alla spina messi sotto il microscopio è emerso che ben dodici rivelavano una carica batterica anormale.

serie di spine per birra: un decimo ha germi indesiderati

Un decimo, il 10%: non poco. E considerate che stiamo parlando della Germania, un Paese che, checché se ne dica, ha comunque un sostrato di Cultura birraria ben radicato… non oso pensare lo stesso studio condotto in Italia a quali risultati potrebbe mai portare.

Ma il bello è che la birra, in questo caso, è del tutto innocente. Controanalisi, al fusto, sono risultate, infatti, del tutto negative. Il colpevole, insomma, è la spina, non adeguatamente sanificata. Nella maggior parte dei casi, la mancanza di pulizia o la disinfezione impropria del sistema di spillatura sono la principale causa di diffusione di germi indesiderati nella birra.

Che, va detto, il più delle volte non sono pericolosi per il consumatore. “Nel peggiore dei casi si rischia una malattia diarroica“, ha spiegato con nonchalance il presidente del Ufficio di Stato per la tutela dei consumatori e la sicurezza alimentare (Laves), Eberhardt Haunhorst. “Se potete, non bevete la prima birra alla spina spillata nel pomeriggio“, è stato il suo sorprendente (quanto tranchant) consiglio.

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